ANGELINO ALFANO
SCRIVIMI
CATEGORIA
28 marzo 2017
BLOG
Anas, Agrigento: Alfano, ‘rivoluzione ultime pietre’ colma divario Paese

Agrigento, 28 mar. – “Ho partecipato alla posa della prima pietra e adesso anche all’ultima: la rivoluzione sta proprio nella capacita’ di porre le ‘ultime pietre'”. Lo ha detto il ministro agli Affari Esteri, Angelino Alfano, presente stamane all’inaugurazione del primo lotto della statale Agrigento-Caltanissetta, insieme al collega alle Infrastrutture Graziano Delrio e al presidente Anas, Gianni Vittorio Armani.
“Questa strada – ha aggiunto – e’ l’intreccio di storie di dolori e di memorie, ma desidero anche che sia la rotta verso il futuro. Oggi quest’area non e’ piu’ isolata. C’e’ un nesso causale tra il livello di reddito e di benessere di un territorio e il suo indice di infrastrutturazione. Oggi colmiamo un pezzo di questo divario. Puntiamo tutto sulle infrastrutture”. (AGI)

STRADA SCRITTORI: ALFANO “PIU’ GRANDE OPERA PUBBLICA AGRIGENTO”

“E’ una grande giornata per Agrigento.
Anzi, si inaugura la piu’ grande opera pubblica che abbia mai visto la nostra citta’. La mia gioia e’ grandissima”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, a margine della cerimonia di apertura, ad Agrigento, del primo lotto della strada statale 640, ribattezzata ufficialmente “Strada degli scrittori”.
Al taglio del nastro sono presenti, tra gli altri, anche il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio e il presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani.
“Si inaugura solo la prima meta’ della strada e non la seconda perche’ qui ai tempi c’era Fontana presidente della Provincia che fece finanziare il progetto. A Caltanissetta fecero altre scelte e per questo sono con un anno di ritardo – ha sottolineato Alfano -.
E’ un’opera figlia della tenacia di chi ci ha creduto fin dal primo momento: ero presente alla posa della prima pietra e sembrava un sogno. Vorrei dedicarla a tutti i familiari delle vittime di questa strada prima che fosse cosi'”.
“Secondo me la rivoluzione vera e’ che stiamo cominciando a porre le ultime pietre, e porre le ultime pietre e’ il compimento di un grande lavoro collettivo in cui nessuno ha una firma solitaria”, ha detto Alfano.
“C’e’ un nesso causale tra il livello di reddito e di benessere di un territorio e di un popolo e l’indice di infrastrutturazione del territorio dove quel popolo vive – ha aggiunto Alfano -. Noi oggi colmiamo un pezzo di questo divario: dal divario e’ nata la poverta’ di questa terra, dall’eliminazione di questo divario puo’ arrivare il benessere”.(Italpress)

Trasporti: Alfano, nel 2000 incoraggiai realizzazione Ag-Cl
AGRIGENTO, 28 MAR – “Mi e’ capitata la fortuna di partecipare alla posa della prima pietra e oggi alla posa, virtuale, dell’ultima pietra. E’ il compimento di un grande lavoro collettivo. Sono molto affezionato a quest’opera, una delle cose a cui piu’ tengo da quando sono in politica”. L’ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, alla cerimonia di inaugurazione della statale 640 Agrigento-Caltanissetta.
“Tutto ebbe origine nel 2000. Dobbiamo essere onesti in questo giorno di festa: 17 anni fa io ero il riferimento politico di un gruppo dirigente – ha detto il ministro -. Uno di questi era Vincenzo Fontana, allora presidente della Provincia regionale di Agrigento. Venne da me a dirmi: ‘Devo finanziare il progetto per rifare questa benedetta strada, non se ne puo’ piu’.
Ma devo azzerare dei capitoli’. Ed io gli ho detto, azzera i capitoli e metti i soldi. Ma la strada arrivava fino a Caltanissetta, fino al confine del territorio Nisseno. La Provincia regionale di Caltanissetta parti’ dopo e arrivera’ dopo”.
“Caltanissetta fece la scelta di non finanziare il proprio tratto ed e’ questo il motivo per cui stiamo completando la statale 640 fino al confine con Caltanissetta. Noi abbiamo dedicato agli scrittori questa strada. La mia dedica, personale, e’ invece per tutti coloro i quali hanno perso la vita in questa strada ed ai loro familiari.
E siccome il progetto fu finanziato dalla Provincia, mi sia consentito di ricordare un ingegnere che lavorava alla Provincia e che nel giugno 2000 e’ morto proprio su questa strada, Paolo Palmisano. Perche’ non ci sono solo le strade, ci sono anche delle storie sulle strade”. Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri Angelino Alfano prima dell’apertura al traffico della statale 640.
“Non c’e’ solo chi ha perso la vita, scappando, lungo questo vallone e dicendo in siciliano: ‘Ma iu chi v’aiu fattu?’. Mi riferisco a Rosario Livatino che, inseguito dai suoi assassini, si chiedeva, con senso di giustizia che gli gridava da dentro l’anima, ‘ma io cosa vi ho fatto?’ Perche’ mi state ammazzando?
Questa strada – ha continuato Alfano – e’ l’intreccio di storie, di memorie, ma vorrei che fosse anche un pezzo del nostro futuro”. (ANSA).