
ROMA - La riforma della giustizia "la facciamo per i cittadini: non può intendersi come una crociata contro la magistratura e la magistratura non può viverla come una crociata contro la politica". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ospite del Tg1.
SCONTRO CON ANM. "In una democrazia che funziona - ha aggiunto - il potere esecutivo, quello legislativo e quello giudiziario collaborano e giocano insieme la stessa partita per una grande squadra che si chiama Stato, che si chiama Italia". E sulle critiche dell'Anm, il guardasigilli ha osservato: "L'Anm essendo un sindacato esprime una protesta. Noi proponiamo, loro protestano ma li apisco: probabilmente lo fanno per ragioni corporative perché occhiamo qualche privilegio".
LE CRITICHE DEL PD. "Non comprendo - ha aggiunto - le opposizioni che dicono no, c'è un testo, si parla da 20 anni di riforma, il Parlamento sara' chiamato ad esprimersi. Il Pd, che è una forza democratica, deve dire realmente cosa pensa sulla riforma; ci faccia sapere qual e' la sua idea per confrontarci serenamente".