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Silvio Berlusconi - con Angelino Alfano siamo in ottime mani

PDL: BERLUSCONI, CON ALFANO SIAMO IN OTTIME MANI

Verona, 27 nov. (Adnkronos) - "Grazie Angelino, sono davvero felice ogni volta che ti ascolto, ogni giorno, perche' per me e' una certezza: per la vittoria che dobbiamo conseguire siamo in ottime mani". Cosi' il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, ha 'salutato' il segretario nazionale Angelino Alfano che aveva appena concluso il suo intervento al convegno dei Liberali democratici nel Pdl a Verona.

E alla folta platea Berlusconi ha assicurato: "Voglio garantirvi il mio impegno: raddoppiero' l'impegno per l'organizzazione della nostra forza politica. Stiamo gia' lavorando per diffonderci capillarmente in tutta Italia, per stabilire anche grazie alla rete un contatto quotidiano con gli italiani, per scrivere il programma che e' frutto del lavoro di questi ultimi dieci anni".

E il Cavaliere e' quindi tornato a sottolineare che "i nostri valori sono i valori che fanno il bene dell'Italia, mentre dall'altra parte non c'e' stata una evoluzione democratica che faccia del Pd di oggi un partito veramente democratico. Sono gli stessi di quando Bersani era il presidente della Regione Emilia Romagna e ribadiva i valori dell'Unione sovietica".

Dal convegno di Verona dei Popolari liberali di Carlo Giovanardi, il presidente del Pdl Berlusconi ha quindi rilanciato"sarei il piu' felice tra gli uomini se 'dall'altra parte' cio' fosse stata una maturazione democratica, ma purtroppo non e' cosi'. Loro vogliono ancora che il cittadino sia la servizio dello Stato. noi invece vogliamo il contrario: che lo Stato sia al servizio del cittadino". "Per questo -ha proseguito Berlusconi- noi abbiamo il dovere di continuare a combattere per la nostra liberta' che e' il il primo dei nostri diritti e dentro il diritto di liberta' ci sono tutti gli altri".

E Berlusconi ha fatto riferimento ad esempio al possibile nuovo provvedimento sul denaro contante: "Un limite in cui e' inserito il pericolo reale di uno stato di polizia tributaria che e' esattamente il contrario di quello che vogliamo noi". Per tutto questo -ha proseguito- siamo in campo, siamo scesi in campo nel '94 perche' non volevamo che il nostro paese cadesse nelle mani di quei signori che erano e sono rimasti comunisti".

Berlusconi ha ricordato ancora che "purtroppo, si cerca di far passare nel dimenticatoio la tragedia comunista, l'ideologia piu' disumana e criminale della storia dell'umanita'. Per questo, siamo e resteremo in campo per garantire ai nostri figli di vivere in un paese democratico e libero e lo faremo con tutte le nostre forze in un Pdl che sara' in campo per garantire a tutti noi un futuro di liberta'".



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