Rimini, 26 ago. (Apcom) - "Il Governo sostiene il testo già approvato al Senato per quanto riguarda la ragionevole durata dei processi". Perché secondo il ministro della Giustizia, Algelino Alfano "si fonda su un principio sacrosanto". Il testo approvato al Senato, spiega Alfano in una conferenza stampa al Meeting di Cl a Rimini, ha in sé il principio che "vi è un tempo che deve essere certo per far si che un cittadino possa sapere se lo Stato lo ritiene innocente o colpevole. Su questo principio noi andiamo avanti perché crediamo che sia insopportabilmente ingiusto che i processi durano talmente a lungo da far si che venga negletto nella sostanza il diritto alla giustizia". L'esecutivo, continua il ministro, sostiene che "sia altrettanto ingiusto che lo Stato italiano si faccia carico di risarcimenti per centinaia di milioni a cittadini che giustamente chiedono che il loro processo sia celebrato in tempi rapidi". "Non ci sottraiamo ad una sfida - aggiunge Alfano -. La sfida è quella che il processo di ragionevole durata e di data certa abbia la necessità di una macchina più funzionante e siamo pronti ad investire nella macchina della giustizia, nel sistema della giustizia per immettere appunto in questa macchina la benzina necessaria per far si che vada più veloce".