
Roma, 28 ago. (Apcom) - E' evidente che l'Anm vuole che non cambi nulla. Lo dice il ministro della Giustizia Angelino Alfano, rispondendo al presidente dell'Anm Luca Palamara che lo ha accusato di "perdere tempo" con il processo breve. "Evidentemente - dice Alfano - alla Anm stanno bene le lungaggini della giustizia italiana e vogliono che nulla cambi. Evidentemente alla Anm sta bene l'infinita durata dei processi italiani. Evidentemente la Anm sa dire solo 'no' e non formula proposte in grado di fare uscire la giustizia dallo stato di paralisi". Stamattina Alfano, sul Corriere della Sera, aveva assicurato l'impegno del suo ministero a garantire "investimenti straordinari nel sistema giustizia per adeguare la macchina alle nuove esigenze del processo breve", aggiungendo: "Ssiamo pronti a incontrare i magistrati dei principali uffici giudiziari per concordare le scelte organizzative più efficaci". Parole alle quali Palamara aveva replicato duramente. "La criminalità - aggiunge Alfano nella replica all'Anm - noi l'abbiamo combattuta e la combattiamo con le nostre leggi e nelle sedi di trincea e per coprire I vuoti di organico, proprio nelle sedi di trincea, abbiamo approvato all'unanimita', in Parlamento, due decreti, mentre la Anm difendeva evidentemente I privilegi corporativi della casta".