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GIUSTIZIA: ALFANO, SUO NEMICO PRINCIPALE E' LA LENTEZZA

GIUSTIZIA: ALFANO, SUO NEMICO PRINCIPALE E' LA LENTEZZA (ANSA)

CERNOBBIO (COMO), 5 SET - ''Il nemico principale della giustizia e' la sua lentezza'': il Guardasigilli Angelino Alfano lo ha ribadito nel suo intervento al Workshop Ambrosetti di Cernobbio. Il ministro della Giustizia si e' concentrato in particolare sul processo civile pero' non ha evitato una sottolineatura rispetto ai tempi della giustizia pur senza nominare direttamente il processo breve. Alfano ha ricordato che quest'anno e nel bilancio dello Stato sono stanziati 7,4 miliardi per la giustizia, che sono pendenti 3,3 milioni processi penali e 5,6 di processi civili. Ha aggiunto che ''c'e' un 40% di crescita ogni anno negli ultimi sei anni dei ricorsi'' a causa della lunghezza dei processi e ha ricordato che ''ogni anno ci sono 170 mila prescrizioni in media. Questo vuol dire che 170 mila vittime di reato non hanno avuto giustizia e 170 mila colpevoli non hanno avuto una sanzione''. La sua conclusione e' che ''la lentezza sia il male principale della giustizia''.

 



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