Piano straordinario contro le mafie
Reggio Calabria, 28 gennaio 2010
Agenzia per la gestione dei beni sequestratie e confiscati alla criminalità organizzata
Nuove misure a sostegno delle vittime del racket e dell’usura
Potenziamento dell’azione antimafia nel settore degli appalti
Nuove iniziative sul piano internazionale per contrastare la criminalita’ transnazionale
Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati
Nei 20 mesi di governo Berlusconi sono stati sequestrati alla criminalità organizzata oltre 12mila beni, per un valore di circa 7 miliardi di euro, e confiscati circa 3mila beni, per un valore di 2 miliardi di euro. A questi si aggiungono i beni sequestrati e confiscati negli anni precedenti. L’aggressione ai patrimoni mafiosi è diventata lo strumento più efficace di lotta alle mafie e per questo necessita di un nuovo strumento, operativo immediatamente:
l’Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
L’Agenzia avrà, tra gli altri, i seguenti compiti:
• censimento dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata
• amministrazione, custodia e destinazione dei beni sequestrati e confiscati
L’Agenzia ha la sede principale a Reggio Calabria
Raccolta in un “testo unico” dei principali interventi legislativi antimafia emanati dal 1965 ad oggi, tra cui:
● Legge 31 maggio 1965, n. 575 recante “Disposizioni contro la mafia”
● Legge 13 settembre 1982, n. 646 recante “Disposizioni in materia di misure di prevenzione di carattere patrimoniale…” cd. Legge Rognoni-La Torre
● Decreto-legge 8 giugno, n. 92, convertito con legge 7 agosto 1992, n. 356 recante “Modifiche urgenti al nuovo codice di procedura penale e provvedimenti di contrasto alla criminalità mafiosa”
Nuovi strumenti di aggressione ai patrimoni mafiosi
Estensione a tutto il territorio nazionale di “Desk interforze” provinciali (il sistema prevede un tavolo DDA - Forze di polizia – DIA per integrare le informazioni ed individuare i patrimoni da colpire)
Modifica della disciplina per l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali attraverso:
• previsione di una procedura accelerata e riduzione del limite temporale massimo per il procedimento in appello
• estensione dell’utilizzazione immediata dei beni mobili registrati a tutti i beni mobili
Estensione delle verifiche della Guardia di Finanza ai soggetti indiziati di gravi reati di mafia e alla complessiva posizione economica e patrimoniale (oggi solo fiscale e nei confronti degli indiziati di “416 bis”)
Potenziamento dell’azione della Direzione Investigativa Antimafia attraverso l’attribuzione di una “missione prioritaria” di aggressione
delle ricchezze mafiose attraverso le investigazioni preventive, i sequestri dei patrimoni illeciti ed il controllo degli appalti pubblici.
Nuove misure di contrasto all’ecomafia
Nuove misure a sostegno delle vittime del racket e dell’usura
Rafforzare la qualità degli interventi in favore delle vittime del racket e dell’usura attraverso una gestione omogenea e coordinata sul territorio nazionale degli interventi stessi
Mappa informatica delle organizzazioni criminali
Potenziamento dell’azione antimafia nel settore degli appalti
Nuove iniziative sul piano internazionale per contrastare la criminalità transnazionale
Presentazione in sede UE della best practice italiana in materia di lotta alla criminalità organizzata con l’obiettivo di ottenere:
Altre norme di contrasto alla criminalità organizzata