WASHINGTON - L'Attorney General USA Eric Holder e il Ministro della Giustizia italiano Angelino Alfano si sono incontrati presso il Dipartimento di Giustizia USA in Washington, D.C., per ribadire l'impegno comune degli Stati Uniti e dell'Italia nel rafforzare la cooperazione sul fronte della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata transnazionale.
I due Paesi hanno instaurato da tempo rapporti bilaterali in materia di giustizia e lavorano insieme per promuovere una più ampia collaborazione a livello internazionale tramite trattati multilaterali quali la Convenzione ONU in materia di lotta alla criminalità organizzata transnazionale (nota anche come Convenzione di Palermo), e la Convenzione del Consiglio d'Europa in materia di criminalità informatica.
Da trent'anni gli Stati Uniti e l'Italia registrano importanti successi nell'attività di lotta comune alla criminalità organizzata, al terrorismo e alle altre minacce, che mettono a rischio la sicurezza e il benessere dei nostri due Paesi", ha dichiarato l'Attorney General Holder. "Ad esempio, le autorità italiane hanno recentemente arrestato in Sicilia un latitante accusato di associazione a delinquere negli USA ed hanno coordinato l'arresto con la più vasta retata di imputati di Cosa Nostra nella storia USA. Siamo grati per la stretta collaborazione fornita dal Ministero della Giustizia italiano sotto la guida del Ministro Alfano, così come dai magistrati e dalle forze dell'ordine Italiane."
Le Autorità italiane e statunitensi preposte alla sicurezza collaborano strettamente su un ampia gamma di questioni. In questa prospettiva, la lotta al terrorismo rimane una priorità, accanto al contrasto alla criminalità organizzata, al traffico di droga, al riciclaggio di denaro sporco, alle esportazioni illegali di armi e al crimine informatico.
"I rapporti bilaterali tra gli Stati Uniti e l'Italia nel settore delle attività di contrasto rappresentano un pilastro essenziale della cooperazione internazionale per la legalità e la sicurezza," ha dichiarato il Ministro della Giustizia. "Apprezzo molto la collaborazione e il lavoro con l'Attorney General statunitense Holder, la cui chiara visione unita all'approccio pragmatico e costruttivo conferiscono un valore aggiunto significativo alle nostre relazioni in materia di sicurezza".
Nei loro colloqui, l'Attorney General Holder e il ministro Alfano hanno sottolineato l'importanza di salvaguardare gli eccellenti standard di scambi di informazioni e prove tra i due Paesi nella lotta al crimine organizzato al terrorismo, con riferimento in particolare ai due trattati sull'assistenza giudiziaria in materia penale e sull'estradizione oggetto di recente aggiornamento. Questi accordi facilitano e accelerano le modalità di comunicazione concernenti i latitanti e introducono nuove disposizioni in materia di video-conferenze ed utilizzo dei testimoni, nel rispetto di un alto livello di protezione della privacy.