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191 - INTIMIDAZIONE LOMBARDO: ALFANO TELEFONA A GRASSO E PIGNATONE “NON ABBIAMO PAURA E VINCEREMO SUL CRIMINE”

Roma, 25 gennaio 2010

Esprimo tutta la mia solidarietà al pm Giuseppe Lombardo nella consapevolezza che non si farà e non ci faremo intimidire dalla ‘ndrangheta, che continua ad attaccare lo Stato perché ha capito la serietà e la forza con cui il Governo sta intervenendo”. Lo afferma il ministro della Giustizia Angelino Alfano in una lunga telefonata con il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e con il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone.

 

Il nuovo episodio di intimidazione nei confronti del pm Lombardo – continua il Guardasigilli – è il sintomo più evidente della grande preoccupazione delle cosche per l’azione dello Stato. Riteniamo che i molti colpi inferti negli ultimi tempi alle organizzazioni malavitose stiano pervenendo ad un grado di efficienza e di repressione mai raggiunti prima. Con il sequestro dei beni, sempre molto consistenti, stiamo mettendo le cosche in difficoltà e provocando degli scollamenti sul controllo criminale del territorio”.

 

I cittadini onesti devono sapere – conclude Alfano - che lo Stato c’è e che è forte, più forte di chi compie azioni criminose. I risultati eccellenti che stiamo raccogliendo sono frutto di una collaborazione fra tutti i tutori della legalità a riprova che, quando si fa gioco di squadra nell’interesse comune, si vince. Lo Stato è sempre più presente e lo sottolinea la riunione del Consiglio dei Ministri che si terrà giovedì prossimo a Reggio Calabria”.



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