Roma, 14 gennaio 2010
La Repubblica di oggi, 14 gennaio 2010, in un articolo a firma di Giuseppe D’Avanzo, sostiene che il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, avrebbe, nell’autunno 2009, preparato un emendamento al processo breve, per dirimere, con un’iniziativa legislativa, il contrasto tra alcune decisioni della Suprema Corte sulla sussistenza della corruzione giudiziaria susseguente. La notizia è del tutto infondata poiché il ministro Alfano non ha elaborato alcuna proposta di iniziativa normativa diretta a modificare l’art. 319 ter del codice penale e non intende proporre alcunché in merito.
Lo afferma in una nota l’Ufficio Stampa del Dicastero di via Arenula.