Nel discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, tra i primi valori c'e' l'appartenenza. La dignita' di appartenenza degli italiani alla propria terra e ai propri ideali.
Le sue parole evocano la forza di un Paese che e' riuscito sempre a risollevarsi e che ancora una volta e' chiamato a farlo col contributo di tutti: partiti, forze sociali, rappresentanti del mondo del lavoro, istituzioni, tutti uniti per un unico obiettivo: il superamento della crisi e dell'emergenza.
Con i principi europei al centro, perche' l'Europa diventi pienamente una comunita' di valori e non solo di logiche di mercato. Un'Europa che dia slancio ai nostri giovani davanti ai quali si aprono cosi' nuovi orizzonti e spazi di intervento. Mi conforta, infine, la giusta coniugazione che il Presidente Napolitano fa tra sacrifici e crescita.
A questo compito non ci sottrarremo perche' gli interessi dell'Italia, per noi, sono venuti sempre prima di ogni cosa. In questa scacchiera i partiti e in particolare il Pdl daranno il proprio contributo per l'eliminazione delle disuguaglianze e per restituire all'Italia una prospettiva reale per un futuro che guardi con ottimismo concreto al di la' della crisi.
Angelino Alfano