giovedì 6 maggio 2010
''La situazione nelle carceri italiane è davvero grave, ma noi la stiamo fronteggiando con compiutezza''. Così il ministro della Giustizia Angelino Alfano da Catania, dove si trova per aprire i lavori del 10° Congresso di Primavera della Società Italiana di Chirurgia, dal titolo La chirurgia italiana dal secolo scorso al futuro. Scienza, legislazione, responsabilità.
Spiega il guardasigilli: ''Noi stiamo facendo tre cose per risolvere i problemi: un nuovo piano di edilizia carceraria che serve ad incrementare il numero dei posti negli istituti penitenziari perchè non intendiamo procedere ad alcuna amnistia nè indulto. Il secondo punto è l'immissione di duemila agenti di polizia penitenziaria, che servono a fare funzionare le carceri che apriremo e fare funzionare meglio quelle che già ci sono. E infine vareremo alcune norme che non hanno alcun intendimento di mandare i delinquenti per strada ma hanno lo scopo di completare questo piano delle carceri che ha avuto, da parte del Parlamento e del governo, 600 milioni di euro solo per il primo anno".
"Noi stiamo procedendo", afferma Alfano, che ribadisce: "Domani mattina, illustrerò la situazione al Consiglio dei Ministri e dopo il provvedimento procederà in commissione, perchè è stato già messo in calendario il percorso di questo disegno di legge che sarà il 16 maggio in aula. Ai cittadini diciamo - conclude il guardasigilli - che nessun detenuto andrà in libertà".
* Dichiarazioni del guardasigilli