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Sequestro beni: Alfano, camorra e ‘ndrangheta oggi più povere di quasi 1,5mld di euro

Lunedì 12 luglio 2010

“La strategia di aggressione alle ricchezze illecitamente accumulate e detenute dalla criminalità organizzata, fortemente voluta da questo Governo, indebolisce ogni giorno di più le organizzazioni mafiose che agiscono sul territorio e, al contempo, rendono più forte e determinata l’azione della squadra dello Stato. I sequestri di beni per quasi un miliardo e mezzo di euro, disposti oggi in Campania e Calabria ai danni, rispettivamente, del clan camorristico dei Casalesi e di un imprenditore legato alla ‘ndrangheta reggina, rappresentano l’ennesima azione di impoverimento della criminalità organizzata messa a segno da magistratura e forze dell’ordine in attuazione delle norme varate quasi due anni fa dal Governo. Il mio plauso va ai magistrati delle direzioni distrettuali antimafia di Napoli e Reggio Calabria e agli uomini del Gico e dello Scico della Guardia di Finanza e del Ros dei Carabinieri che hanno portato a termine con successo queste due importanti operazioni”.

Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano.



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