Home Comunicati Stampa Primo piano Chinnici: Alfano, approvare codice antimafia modo migliore di onorarne la memoria
Iscriviti alla newsletter
Links

Il popolo delle libertà

forza silvio

Il predellino.it

Il sussidiario

Governo Berlusconi

Toqueville

Il forum delle libertà

il Velino

Il giulivo

on. Antonio Palmieri

Ragion politica

il Portale delle libertà

Cerca
RSS Giustizia

Chinnici: Alfano, approvare codice antimafia modo migliore di onorarne la memoria

29 luglio 2010

“Per un convinto assertore della diffusione della cultura della legalità fra i giovani come strumento contro l’anticultura della mafiosità, quale era Rocco Chinnici, trovarsi a un passo dall’approvazione, per la prima volta nella storia del nostro Paese, di un codice della legislazione antimafia è certamente il modo migliore per ricordare la figura e l’impegno del magistrato siciliano”. Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano in occasione del 27° anniversario della strage di via Pipitone Federico a Palermo, nella quale persero la vita, oltre a Chinnici, i due uomini della scorta, il maresciallo dei Carabinieri Mario Trapassi e l'appuntato Salvatore Bartolotta, nonché il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi.

“Questa straordinaria stagione di successi ottenuti dalla squadra-Stato contro le organizzazioni criminali – prosegue il Guardasigilli – e la determinazione mostrata da questo Governo nella lotta a tutte le mafie, ribadita ieri, ancora una volta, dal presidente Berlusconi, rappresentano il miglior ringraziamento a quanti, come il magistrato Chinnici, hanno saputo e voluto testimoniare, con la propria opera, un impegno professionale attento ai principi di legalità e giustizia intesi come valori condivisi e patrimonio etico della società civile”.

“Proprio Chinnici – conclude Alfano – è stato, infatti, l’antesignano di quella tecnica di lavoro di gruppo che avrebbe portato alla creazione del pool antimafia di Palermo. In quest’ottica, il suo esempio continuerà a vivere in coloro che ne hanno raccolto il testimone e che ne seguono le orme, nonché nelle nuove generazioni affinché coltivino l’ardore di quella rivoluzione culturale mirata all’eliminazione definitiva della mafia e delle sue logiche di violenza e del malaffare”.



Condividi la pagina sul tuo social network preferito
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Feed RSS

feed-image