
11 Agosto 2010
Il Guardasigilli Angelino Alfano domani mattina alle ore 9:30 si recherà in visita alla Questura di Agrigento, a distanza di un mese dalla cattura ed in coincidenza con l’estradizione in Italia del boss mafioso Giuseppe Falsone, per complimentarsi personalmente e a nome del Governo, con gli uomini della Squadra Mobile agrigentina, artefici primari dell’arresto del pericoloso delinquente in terra di Francia, dopo lunghi anni di latitanza.
Il ministro intende esprimere le proprie congratulazioni agli uomini ed alle donne che hanno contribuito alla cattura del latitante, donne e uomini che sono la spina dorsale della squadra-Stato, squadra che negli ultimi due anni ha inflitto pesantissimi colpi alle organizzazioni mafiose, decapitandone i vertici, rendendo alle patrie galere decine e decine di persone affiliate ai clan ed alle famiglie mafiose, smantellando organizzazioni criminali di ogni tipo e, soprattutto, operando confische e sequestri di beni per miliardi di euro.
Le nuove norme contenute nel testo unico antimafia, l’aver trasformato in legge l’idea di Giovanni Falcone che consente di confiscare i beni ai mafiosi anche se intestati ad altre persone, il fondo unico giustizia, l’agenzia dei beni confiscati, la codifica del termine “ndrangheta” nel codice penale, sono l’indice della enorme attenzione del Governo nella lotta alle mafie ed alla criminalità, in favore di una maggiore sicurezza per i cittadini e del ripristino della legalità nell’intera nazione. Il personale delle forze dell’ordine è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del Governo, e la dedizione e l’impegno profuso nel lavoro contro le illegalità, nonostante le difficoltà e le criticità del sistema, sono visibili a tutti sotto forma di risultati. Risultati straordinari, proprio come quello della cattura del boss agrigentino Falsone.