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Alfano: il Governo conferma con interventi concreti il sostegno agli uffici giudiziari

2 settembre 2010

Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha incontrato oggi, presso il Dicastero di via Arenula, il Procuratore  Generale e il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Salvatore Domenico Di Landro e Giuseppe Pignatone. Il Guardasigilli ,in considerazione dell’innalzamento dell’esposizione a rischio dell’incolumità dei magistrati che operano negli uffici giudiziari reggini, si è impegnato a fronteggiare, in tempi brevissimi, le richieste per il potenziamento dei mezzi, delle risorse e del personale di questi uffici. “Queste ultime richieste fanno seguito – afferma il ministro Alfano - a una serie di interventi già prontamente attuati: l’assegnazione alla Procura Generale di un extra-budget per il pagamento degli straordinari ai dipendenti, la fornitura straordinaria di nuove vetture blindate per la protezione dei magistrati a rischio, l’aumento dell’organico dei magistrati, sia per la Procura della Repubblica (due posti), sia per la Procura Generale (due posti), che per il Tribunale (due giudici)nonchè la proroga dei contratti relativi a sessanta lavoratori interinali impegnati nelle Procure calabresi”. Per aderire, dunque, alle nuove richieste, per quanto riguarda la Procura Generale, rispetto al budget  già assegnato, si provvederà a uno stanziamento aggiuntivo di fondi per il personale, che ammonta a circa trentamila euro lordi; mentre per il potenziamento dei mezzi  sarà prevista una rimodulazione delle risorse di quasi quindicimila euro. Relativamente all’apporto da assicurare, inoltre, alla Procura della Repubblica, il ministro della Giustizia valuterà subito la richiesta avanzata dal Procuratore Pignatone del posticipato possesso di un sostituto destinato ad altra sede. Questo per consentire il regolare sviluppo delle attività in corso che, per la loro urgenza, non possono subire rallentamenti. Il Guardasigilli, nel corso dell’incontro, ha preso anche atto della forte carenza di personale amministrativo all’interno della Procura e della necessità di un supporto ulteriore di adeguati strumenti operativi. A questo fine, il ministro della Giustizia porterà subito avanti una rivisitazione della pianta organica amministrativa, finalizzata a individuare una più efficiente ridistribuzione delle risorse umane. “Questi interventi – conclude il ministro Alfano - rientrano in un più ampio quadro di potenziamento degli uffici giudiziari più esposti sul fronte della lotta alla criminalità organizzata. E’ un’ulteriore e importante dimostrazione della grande attenzione che questo Governo rivolge a coloro che operano direttamente per la salvaguardia e l’affermazione dei principi di legalità e di giustizia, in stretta connessione con tutti quegli strumenti mirati a garantire la sicurezza nel territorio e lo sradicamento dei fenomeni criminali”.



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