3 settembre 2010
"Il generale Dalla Chiesa ha sacrificato la sua vita per lo Stato, una vita di abnegazione per il lavoro, svolto con coraggio per non deludere l'innumerevole gente onesta che ha fiducia nelle Istituzioni". Lo afferma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ricordando il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente Domenico Russo, uccisi dalla mafia il 3 settembre del 1982.
"La sua determinazione e il suo senso del dovere - continua il Guardasigilli - costituiscono un valoroso esempio per tutti coloro che operano nell'esclusivo interesse della società civile e dello Stato. Con grande impegno e straordinarie capacità professionali, il prefetto Dalla Chiesa si è totalmente dedicato alla lotta al terrorismo prima, al contrasto alla mafia dopo, spingendosi fino al sacrificio estremo”.
“Per commemorare dignitosamente Dalla Chiesa - conclude Alfano - l'intento del Governo è quello di accompagnare le parole con azioni concrete che rafforzino la coscienza civile e potenzino le strategie di contrasto alla criminalità organizzata. Non dobbiamo abbassare la guardia, ma dobbiamo proseguire lungo questa strada per costruire un solido futuro libero finalmente da ogni forma di mafia e dalle sue contaminazioni".