Roma, 08 marzo 2010
Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in una lunga e cordiale telefonata al procuratore capo di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo, ha ribadito l'assoluta vicinanza del Governo ai magistrati degli uffici calabresi, più esposti, in questo momento, nella lotta alla criminalità organizzata. "Sono certo - ha affermato il Guardasigilli - che il procuratore Spagnuolo, da questo grave gesto intimidatorio, trarrà maggiore forza nella ferma convinzione che il percorso intrapreso e' quello giusto, poichè tutti insieme - Governo, magistratura, forze dell'ordine, politiche e società civile - possiamo conseguire, al più presto, l'ambito risultato di avere un Paese finalmente libero, scevro dal pesante giogo della criminalità e dalle sue logiche efferate.
Il vile avvertimento al procuratore Spagnuolo - ha concluso il ministro Alfano - rivela ancora una volta la paura e il disorientamento in cui si trovano ormai i clan della 'ndrangheta. E la loro paura e il loro disorientamento sono il termometro dell'impegno, del lavoro e dei successi di quanti, in prima linea, combattono per l’affermazione dei principi di legalità e di giustizia".