GIUSTIZIA: ALFANO, ARRETRATO CIVILE BLOCCA OGNI RIFORMA = (AGI) -
Roma, 22 lug. - Nessuna riforma della giustizia civile "puo' funzionare se la giustizia italiana ha sulle spalle uno zaino di piombo di 5,6 milioni di cause pendenti": ed e' per questo che il Governo intende varare un piano straordinario per lo smaltimento dell'arretrato introducendo la mediazione civile per evitare il sovraffollamento dei tribunali. E' quanto ha annunciato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che ha partecipato alla giunta della Confindustria. L'incontro, ha commentato Alfano parlando con i giornalisti, "e' stato molto positivo: ho trovato negli industriali - sono parole del ministro - la consapevolezza che la giustizia civile e' uno degli elementi che rendono competitiva l'Italia, e, dunque, se non funziona, l'Italia e' meno competitiva". "Lavoreremo insieme - ha proseguito - per dare alla giustizia civile un aspetto piu' efficiente e moderno: processi piu' veloci che diano esiti in tempi ragionevoli con un piano straordinario di smaltimento dell'arretrato civile in modo da eliminare in tempi rapidi 5,6 milioni di cause pendenti e l'introduzione della mediazione civile come risposta al sovraffollamento dei tribunali". "L'idea - ha spiegato Alfano - e' che attraverso la conciliazione, non tutto e non sempre debba andare in tribunale". "Si sta lavorando a un ampio disegno di legge che ha come obiettivo - ha chiarito il Guardasigilli - di smaltire l'arretrato in tempi rapidi perche' nessuna riforma della giustizia civile puo' funzionare se la giustizia italiana ha sulle spalle - ha concluso Alfano - lo zaino di piombo di 5,6 milioni di cause pendenti".
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