Google Plus Angelino Alfano
Share Button

Intercettazioni/ Alfano: Governo non deve coccolare corporazioni “Noi dobbiamo occuparci dei diritti dei cittadini”

Roma, 27 mag. (Apcom) – “Mi rendo conto che con questo ddl il governo ha messo mano ad argomenti sensibilissimi, perché si mette mano a interessi di corporazioni potentissime, i magistrati, i giornalisti e gli editori: compito del governo, però, non è coccolare corporazioni potentissime ma difendere i cittadini”. Lo dice il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, intervendo a una puntata di ‘Porta a Porta’ dedicata alla riforma delle intercettazioni. “Se con un codice deontologico o con un comportamento corretto si facesse una separazione delle carriere tra alcuni pm e alcuni giornalisti – fa notare il ministro – questo restituirebbe dignità sia al magistrato che al giornalista. Se infatti un giornalista, attraverso le sue fonti, riesce ad avere uno scoop è un grande giornalista, ma se passa la sua giornata nel corridoio di una procura ad attendere che un magistrato o un cancelliere o un poliziotto gli dia accesso al fascicolo, allora il giornalista non è un grande giornalista e nessuno rende un grande servigio al Paese”.

Di Angelino Alfano

Commenta il post