venerdì 16 aprile 2010
(AGI) – Roma, 16 apr. – Il Governo Berlusconi “ha lanciato l’antimafia delle leggi e dei fatti”. A rivendicarlo e’ il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri. Anzi di piu’, per Alfano e’ in dubbio che “a giudizio di tutti gli osservatori sereni il Governo Berlusconi e’ il Governo che con maggiore efficacia ha contrastato la mafia”. Ne sono prova tutti gli interventi normativi varati dall’esecutivo in materia di lotta alla criminalita’ organizzata, insiste ancora il guardasigilli: “noi abbiamo dimostrato di aver applicato leggi utili e indispensabili” e questo lo confermano anche i magistrati “che hanno riconosciuto il nesso tra le nostre leggi e i risultati ottenuti”.
Dopo aver elencato i provvedimenti varati, Alfano cita un esempio relativo alle fiction ma anche alla vita reale: tutti i boss di cui si parla nelle fiction si
riferiscono a nomi veri, “l’ultima fiction,’Il capo dei capi’, per la prima volta ha fatto riferimento a nomi e cognomi esistenti nella realta’”. Ebbene, “tutti quei boss in vita sono oggi al 41 bis”.
Alfano poi lancia un messaggio ai giovani: chi si avvicina e fa mafia, “oltre a fare qualcosa di ignominioso, ci perde anche dal punto di vista economico”.
Alfano poi snocciola alcuni dati: dall’insediamento del Governo sono stati sottoposti al 41 bis 190 nuovi mafiosi, in totale sono al regime di carcere duro 655 detenuti. Il guardasigilli garantisce che nella lotta alla mafia “non ci fermiamo” tanto che si avra’ un corpo unico di leggi, un codice unico anti mafia. (AGI)
Red/Pro
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